Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop


CULTURA

Häusermann e la rovesciata di Gigi Riva del 1970

Inizia con la celebre rovesciata di Gigi Riva lo spettacolo "Ma la palla è rotonda? Riflessioni di fisica sul gioco del calcio e altri sport"[ANDREA MAMELI]

ANDREA MAMELI
domenica 10 novembre 2013 14:34

di Andrea Mameli Giornalista scientifico

Inizia con la celebre rovesciata di Gigi Riva lo spettacolo "Ma la palla è rotonda? Riflessioni di fisica sul gioco del calcio e altri sport", portato in scena questa mattina in occasione del Festival della Scienza di Cagliari. Quella prodezza sportiva del 18 gennaio 1970 (Vicenza-Cagliari 1-2) serviva per rendere omaggio al campione rossoblù che questa settimana ha compiuto 69 anni e per introdurre il comportamento del pallone nello sport.

Häusermann, fisico, responsabile della formazione degli insegnanti al Dipartimento della Formazione e dell'Apprendimento della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana a Locarno, è ospite del Festival della Scienza di Cagliari per la quarta volta: "ritorno sempre molto volentieri, apprezzo molto l'iniziativa e mi piace il clima che si crea con il pubblico, con gli organizzatori e con gli altri relatori".

Per descrivere il successo dell'iniziativa basterebbe riferire l'enorme interesse con cui bambini, genitori, insegnanti e ricercatori che affollavano il teatrino del parco di Monte Claro (non è rimasta una sedia libera) hanno seguito l'animazione scientifica ideata e condotta da Giorgio Häusermann. Sono molte dimensioni che si intrecciano, in un festival della scienza: il gioco e il divertimento, la curiosità e lo stupore, ma soprattutto la splendida emozione che si prova quando si coglie un significato nascosto o si capisce perché un oggetto si comporta in un certo modo. Un festival della scienza è questo e anche molto altro. Impossibile dimenticare le classi che hanno riempito le sale dal 5 al 9 Novembre e le famiglie con bambini viste aggirarsi domenica 10 a Monte Claro e all'Exmà.

Cagliari dovrebbe essere fiera di accogliere, ormai da sette anni, un festival come questo. E non solo per i motivi già elencati. Ma anche perché sta iniziando a verificarsi quel fenomeno che a Genova, dove il Festival della Scienza è arrivato all'undicesima edizione, fa apprezzare la manifestazione a tuti: il turismo scientifico. Quest'anno oltre alle persone provenienti da ogni parte della Sardegna si sono registrati alcuni arrivi da Roma: una famiglia ha scelto di trascorrere una settimana a Cagliari per partecipare alla manifestazione.