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FOOD

Sa Panada, da Assemini sino alla Bielorussia

Anche fuori dai nostri confini Sa panada è stata notevolmente apprezzata

Redazione
venerdì 16 dicembre 2016 17:44

di Veronica Matta

Il giorno 23 novembre la delegazione della Comunità Mondiale della Longevità guidata dal presidente il dott. Roberto Pili, è partita per la Bielorussia, in occasione della partecipazione delle Regione Sardegna, rappresentata dal dott. Marco Sechi, alla manifestazione "Prima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo", iniziativa promossa dai Ministeri degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con la collaborazione della rappresentanza diplomatica all'estero del dott. Giuseppe Carboni Console Onorario della Repubblica di Belarus in Sardegna.

La Dieta Sarda-Mediterranea (dietà della longevità), elisir di lunga vita oggi oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica mondiale, è stata protagonista del talk show televisivo "NasheUtro" (Il nostro mattino) nel canale nazionale bielorusso ONT. Nel cooking show dell'emittente bielorussa sono intervenuti il dott. Roberto Pili, il quale ha presentato i pilastri della dieta Sarda-Mediterranea basata su prodotti tipici della tradizione sarda, analizzandoli dal punto di vista nutrizionale e salutare e lo chef Elia Saba, il quale ha preparato uno dei piatti tipici della tradizione sarda, La Panada.

Sul percorso della panada dall'Ifal con S'iscola de sa panada sino alla Bielorussia, al grande entusiasmo che ha suscitato in loro questo piatto, ce ne parla il giovane cuoco di talento Alessandro Falchi partito con la delegazione sarda in un vero e proprio percorso culinario all'interno del quale sono stati presentati i piatti della tradizione sarda realizzati dallo chef Elia Saba, coadiuvato oltre che da Falchi da Andrea Caschili dell'Ente di formazione IFAL. Grande successo anche per i dolci sardi, curati dalla dott.ssa Maria Carmela Deidda.

Luccicano di vivacità e genuinità gli occhi del giovane e promettente chef Alessandro Falchi, appena sfornato dall'Istituto di formazione al lavoro (Ifal). Classe 1983, laureato in lettere con una tesi dal titolo "Lo statuto Gremio dei Falegnami di Oristano", ma con una passione per l'arte del cucinare e i gioielli della dieta sarda mediterranea. Personalmente da quando ho avuto modo di conoscere e far parte de S'Iscola de Sa Panada di Assemini organizzata dall'associazione culturale Sa Mata di Veronica Matta in collaborazione con l'istituto di formazione dell'Ifal e la Comunità mondiale della longevità, ho realizzato - dichiara il neo chef Alessandro Falchi - l'importanza di questo piatto tipico della nostra terra. L'arte di preparare questo piatto e l'attenzione per le materie prime, fa sì che si possa parlare della panada, come una pietanza unica nel suo genere. Quello che maggiormente soddisfa chi ha fatto parte del progetto de S'iscola de sa panada, è sicuramente il richiamo e la risposta che questa scuola ha ottenuto nella città della Panada: Assemini. I bambini e gli adulti coinvolti, sono tornati a casa con una grande "ricchezza", il saper riprodurre questo piatto e conoscerne le differenze tra gli alimenti utilizzati, farà sì che lo sviluppo futuro di questo piatto identitario, possa essere annoverato come simbolo di una Sardegna alimentare genuina, ancora legata indissolubilmente alle materia che la nostra terra ci dà. Anche fuori dai nostri confini Sa panada è stata notevolmente apprezzata.

Durante la settimana della cucina italiana all'estero, più precisamente svoltasi in Bielorussia, abbiamo notato la forte attrazione dei nostri piatti sardi, tra i quali la Panada. La nostra rappresentanza sarda ha preparato oltre alla pasta fresca, alla fregola, all'agnello, anche la panada di carne e patate. Il risultato e l' apprezzamento della delegazione bielorussa, ci ha portato a credere - conclude Falchi - che sia stata una bellissima esperienza, chiaramente da ripetere e sicuramente da valorizzare.