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FOOD

Il triangolo delle panadas: Assemini, Oschiri e Cuglieri

Successo per l'iniziativa Cent'annus papendi panada svoltasi ad Assemini

VERONICA MATTA
lunedì 4 aprile 2016 11:42

L'iniziativa Cent'annus papendi panada - Chent'annus mandighende panada, un progetto a lungo termine teso a valorizzazione un gioiello alimentare, sa panada e, per riflesso, i territori di Assemini, Oschiri e Cuglieri che insieme condividono l'arte della panada da oltre cent'anni. Non guerra, ma alleanza e rete tra 3 città per sa panada è il risultato più importante conseguito dal convegno scientifico e antropologico sui gioielli della dieta sardo-mediterranea. La sala gremita e importante è stata la partecipazione dei giornalisti tra i quali va menzionata la presenza straordinaria di Gianni Filippini, di buon auspicio per la manifestazione.

Ad animare l'evento la dott.ssa Veronica Matta (ideatrice della 1^ scuola della panada e fondatrice del gruppo "Assemini è un'altra cosa", dal Dottor Roberto Pili, Presidente della Comunità mondiale della longevità e del Centro di ricerca sull'alimentazione dei centenari, moderato da Claudia Sarritzu per cagliari.globalist.

Tra i tanti obiettivi - dichiara Veronica Matta - anche quello di divulgare e promuovere la conoscenza e coscienza della tradizionale pietanza tra i più giovani, presenti in sala, con una dibattito scientifico e antropologico, inaugurando la nascita della 1^ scuola della Panada ad Assemini. Una scuola pensata per tutti, indirizzata sia agli adulti sia ai bambini per i quali seguirà il grande concorso finale "La Panada d'oro" che coinvolgerà tutti i bambini dei territori da noi oggi ospitati - conclude l'organizzatrice.

All'evento aperto al pubblico hanno partecipato alcuni rappresentanti istituzionali del Comune di Oschiri e del Comune di Cuglieri e della realtà sociale e culturale di Assemini impegnate nel percorso di riconoscimento della panada come piatto tradizionale della città.

Asseminesus papat panadas, così ci identificano nella nostra regione. La panada fa parte del dna di ogni asseminese, lo accompagna per tutta la vita - dichiara la dott.ssa Maria Carmela Deidda, titolare dell'azienda agricola Is Scalas che ha ospitato l'evento. Fa parte della tradizione locale e noi oggi ne siamo i portatori - continua - Deidda. Cosi nasce spontanea in tutti noi la volontà di salvaguardare questo piatto e di valorizzarlo cosi come è fatto da noi da oltre 30 anni, da quando nel 1987 a mio marito, Luigi Scalas, venne in mente di creare la 1^sagra Sa Panada. Oggi nel 2016 come agriturismo Is Scalas, ci proponiamo come promotori per la certificazione della panada asseminese, come prodotto tradizionale sardo. Ma la cosa più importante è che, inconsapevolmente, tanti cittadini di Assemini si sono trovati nello stesso tempo a promuovere questo piatto ed oggi a fare sistema per valorizzarlo in questo convegno - conclude Maria Carmela Deidda - dove la tradizione di Assemini si confronta con altre realtà similari come Cuglieri e Oschiri per salvaguardare le proprie identità locali nella loro diversità pur mantenendo la propria tradizione locale. Da qui l'importanza della presenza di Laore l'agenzia regionale con Paola Ugas e Alberto Pili, nell'accompagnamento per la revisione della scheda del prodotto.

Direi che la panada - dichiara - Alessandra Guigoni, antropologa dell'alimentazione - è una delle eccellenze della cultura gastronomica sarda, un prodotto che merita più attenzione e valorizzazione perché ad Assemini ad esempio ci sono troppe pizzerie a fronte di pochi laboratori artigianali di panadas.

L'associazione culturale Gurulis Nova, fin dai primi anni del 2000 - dichiara la Presidente Rita Fenu - si è impegnata nella valorizzazione del piatto tipico per eccellenza cuglieritano: sas Panadas. Ogni anno nel nostro paese si svolge la sagra delle panadas con grande affluenza di visitatori e degustatori. Nelle feste, dal battesimo alla laurea, dal matrimonio alla festa padronale, non possono mai mancare le panadas.

Abbiamo accolto con estremo piacere ed entusiasmo la proposta della Dottoressa Matta - continua la Presidente - per la creazione di un'unione tra i paesi che formano il triangolo delle panadas: Assemini, Cuglieri e Oschiri per la tutela e la valorizzazione di questo piatto che, fin dagli albori della storia, era presente nel sostentamento degli uomini nuragici e ancora oggi attuale nella nostra cultura alimentare. Siamo impegnati ormai da tanti anni nel tramandare alle nuove generazioni il lavoro duro e certosino della lavorazione delle panadas. Ora è arrivato il momento - conclude la Presidente - di coinvolgere le nuove e le vecchie generazioni e per fare in modo che questo meraviglioso piatto non vada perduto. È stata proprio una bella pensata - dichiara Antonello Sias, assessore di Cuglieri - la panada, è un prodotto tipico della nostra produzione locale. Si al dialogo che ci hanno offerto la dott.ssa Matta e il dr Pili - conclude Sias - nel rispetto delle differenze e qualità alimentari delle nostre panadas.

La Sardegna vive una stagione di grandi cambiamenti e la cucina ne è protagonista, un simbolo di rappresentatività identitaria-culturale e di opportunità economica - dichiara Roberto Carta, relatore per Oschiri. La Panada è l'emblema di una trasversalità temporale e insieme territoriale, sarda e internazionale, intima e aperta. Il convegno di Assemini - conclude Carta - propone la via dell'eccellenza e della condivisione, parla di Panadas ma in realtà getta uno sguardo convinto sulla Sardegna del presente.

Sono venuta a conoscenza del convegno tramite i social - dichiara Laura Achenza, titolare del Pastificio Sa Panada di Oschiri - e ho ritenuto opportuno chiedere ulteriori informazioni per poter partecipare. Ritengo che questi incontri siano utili per la valorizzazione delle panadas, che produco da quasi 30 anni.

Assemini e SA PANADA - dichiara Gigi Garau - sono un binomio inscindibile. A livello regionale e nazionale, la nostra cittadina è conosciuta anche per questo prelibato piatto della tradizione. La vera particolarità della Panada Asseminese, sta nella cottura degli ingredienti, che avviene come in una pentola a pressione; da qui la magia del sapore dell'involucro di pasta e la particolare cottura dell'ingrediente principale e delle patate (agnello, anguille, verdure).

Nell'ambito delle attività previste nel POF della scuola - dichiara la Dott.ssa Porru Giovanna, Dirigente del 2° circolo di Assemini - la classe 3°C, accogliendo la proposta della Dott.ssa Veronica Matta, ha deciso di collaborare all'indagine sul livello di conoscenza del piatto tradizionale asseminese "Sa Panada" e di accogliere l'invito al 1^ convegno scientifico e antropologico intitolato "Sa panada: una storia alimentare lunga secoli". Questo perché ogni scuola è radicata nel territorio e da esso viene influenzata e per esso si caratterizza. Assemini, centro di antiche tradizioni culturali, annovera tra queste anche la preparazione della panada, che non può essere sconosciuta ai suoi piccoli cittadini - conclude la Dott.ssa Porru.

Il confronto continuo fra ricette e preparazioni personali (della nonna, del ristorante..) che non svilisce ma anzi potenzia il gusto del buono - dichiara Raimondo Mandis, membro della comunità Slow food Cagliari - È il collante della nostra società solidale - continua il relatore - la socialità nella preparazione e nel consumo dei cibi, il tramandarsi conoscenze, confronti, consigli e nel momento di compagnia.

 
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