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LAVORO

Un anziano pastore sardo vince la battaglia contro i giganti del mattone

Il progetto prevedeva di costruire su tutta la collina hotel a cinque stelle. In parole povere 910 mila metri cubi di cemento. Ora la Cassazione gli ha dato ragione.

Redazione
venerdì 5 febbraio 2016 19:06

Ovidio Marras, 85 anni
Ovidio Marras, 85 anni

"Se ho ragione è giusto che vinca io questa battaglia. Devo vincerla per forza, anche se quelli hanno molti soldi". Ovidio Marras, 85 anni, è un pastore di Capo Malfatano in Sardegna che ha vinto anche senza avvocati di grido contro un colosso economico che aveva progettato di costruire un gigantesco resort intorno ai suoi terreni. Siamo a pochi passi da Tuerredda, in uno degli angoli più affascinanti del sud della Sardegna. A minacciare la bellezza di una costa incontaminata una cordata di imprese con nomi grossi dell'economia italiana: Caltagirone, Toti, Marcegaglia e Benetton.

Il progetto prevedeva di costruire su tutta la collina hotel a cinque stelle. In parole povere 910 mila metri cubi di cemento. Ci sono voluti anni di lotta e la testardaggine di un sardo, per sconfiggere in un aula di tribunale i giganti del mattone. La Cassazione gli ha dato ragione: "quel progetto non si può fare e le costruzioni già realizzate devono essere abbattute".

Per convincerlo in questi lunghi anni gli avevano promesso molti soldi ma Ovidio non si è fatto convincere "Non sono uno che sogna di vivere in un posto di lusso. Non so neanche dove sia la Costa Smeralda. Io voglio continuare a vivere in questa terra, voglio che la lascino così come l'abbiamo conosciuta. Hanno distrutto tutti gli olivastri, ce n'erano più di cento. Poi ne hanno piantato sette o otto ma si sono seccati dopo poco tempo". E pensare che la Regione Sardegna firmò le concessioni... "Qui mi avevano preso per scemo, ma io non mi sono arreso. Volevano circondarmi di case, volevamo intrappolarmi nel cemento, forse speravano che me ne andassi. Ma adesso saranno costretti a buttar giù tutto. Non era accettabile che noi dovessimo andar via da qui, da casa nostra, per far posto ai ricchi. Questo posto è di tutti e io lo dovevo difendere"

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