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VETRINA

Apre un Coworking dedicato al terzo settore

Il progetto si propone di mettere in contatto enti, istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini per creare un sistema di conoscenze condivise.

ALESSANDRO LIGAS
mercoledì 13 gennaio 2016 18:57

di Alessandro Ligas

Apre a Cagliari un nuovo spazio di Coworking dedicato al terzo settore: RIVOS Coworking. Il progetto nasce dalla collaborazione tra due associazioni Libriforas e Punti di Vista e si propone di mettere in contatto enti, istituzioni, associazioni, professionisti e cittadini per creare un sistema di conoscenze condivise. Una rete per le tante realtà che in Sardegna lavorano nel sociale e nella cultura.

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna sul bando Funder35 - Fondo per l'Impresa Culturale Giovanile ed è stato pensato secondo tre diversi settori di attività. Il primo è quello dedicato a sostenere la progettazione, la ricerca di fondi, lo sviluppo di nuove sinergie; il secondo è dedicato alla formazione ed il terzo alla realizzazione di uno spazio di coworking dove si ha la possibilità di incontrare altri operatori e creare progetti comuni. "L'idea nasce nel 2010 all'interno dell'Associazione Libriforas ma si concretizza soltanto con la cooperazione dell'Associazione Punti di Vista" racconta Stefania Zaccheddu di Libriforas "perché entrambe le realtà vivevano i problemi tipici dell'associazionismo regionale ossia mancanza di spazi operativi e mancanza di occasioni di formazione". Aggiunge Evelise Obinu dell'Associazione Punti di Vista "La Sardegna è caratterizzata da una forte presenza di soggetti no profit, professionisti e consulenti che spesso non comunicano tra loro e che hanno la difficoltà di reperire fondi, pubblici e privati, per sostenere le loro attività sul territorio. Senza contare che la partecipazione ai bandi implica il ricorso a risorse umane dedicate e contemporaneamente una rete di rapporti con altri soggetti per partecipare ai bandi in partenariato".

Lo spazio è soltanto il punto di arrivo di un percorso che è stato pensato per favorire la connessione tra le diverse esperienze nel terzo settore del territorio regionale attraverso i laboratori di progettazione partecipata che da giugno 2015 si sono svolti con l'intento di stimolare i soggetti non profit a sviluppare gli strumenti necessari alla pianificazione e strutturazione dei propri progetti e contemporaneamente spingerli verso la collaborazione con i professionisti presenti nel territorio nella ricerca di soluzioni creative ai problemi della loro comunità. Dobbiamo ricordare infatti che se dal lato delle associazioni le professioni, soprattutto quelle intellettuali, rappresentano una risorsa necessaria, dal lato dei professionisti le associazioni rappresentano occasioni di lavoro spesso difficili da sfruttare. In questo panorama è quindi necessario far incontrare professionisti e associazioni, e creare obiettivi di crescita e progettazione comuni. Ad oggi i laboratori di progettazione si sono svolti a San Gavino ed a Bauladu, ma sono previsti altri incontri durante il 2016 nelle altre ex province, ed hanno riscosso un ottimo successo. Gli incontri prevedono una prima fase di confronto e individuazione del tema da affrontare mediante gli "Open Space Technology" (OST), e una seconda fase di elaborazione della risposta progettuale mediante il "Goal Oriented Project Planning" (GOPP) ed il Quadro Logico, due metodi tipici della progettazione. Al termine del percorso ogni partecipante avrà fatto esperienza di metodi di progettazione e avrà partecipato all'elaborazione di una bozza di progetto e di piano finanziario. Dopo aver riportato i risultati dell'OST al Quadro Logico mediante i GOPP, ogni gruppo di lavoro procederà a stilare una bozza di proposta progettuale e di piano finanziario.

Lo spazio è accessibile a tutti ed ha la sede nel quartiere storico cagliaritano di Villanova. È dotato di sale riunioni, diciotto postazioni dotate di connessione ADSL con fibra ottica, un'area relax attrezzata ed uno spazio all'aperto ed è disponibile per enti, privati, associazioni che vogliono incontrare altri operatori e creare progetti comuni. Lo spazio è stato inaugurato lo scorso 18 Dicembre, ma sarà operativo a partire dal 7 Gennaio e sono già state calendarizzate tutta una serie di attività tra le quali occasioni di formazione attraverso, info day e workshop. Ma anche incontri con gli abitanti del quartiere per mettere realizzare attività insieme. Rivos è stato costruito su una progetto di impresa culturale ed ha forti connotazioni di innovazione sociale ma pone le basi per lo sviluppo di qualsiasi altra attività e che per questo non può essere soltanto definito come un progetto di innovazione sociale, è "un termine troppo stretto" dicono le referenti all'unisono. Il termine "innovazione" (in generale), ed anche il concetto di "innovazione sociale", oggi molto spesso vengono usati come slogan. "Ciò che noi facciamo è un continuo metterci in discussione, uno scambio ed un dialogo continuo che sfocia in "crisi" ed a un incessante scoprirsi e riscoprirsi" sottolineano le due referenti ed aggiungono "questo è il presupposto minimo per poter lavorare nel terzo settore".

L'innovazione è una cosa seria e complessa che porta ad un percorso lungo, faticoso, e spesso non semplice, perché prevede un cambiamento profondo sia nei comportamenti sia processi ma soprattutto dentro di noi. Cagliari grazie all'apertura di questo nuovo spazio di coworking si candida a diventare una città innovativa a 360°non solo tecnologia o web ma anche nuovi modi per fare rete.

 
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