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LAVORO

Gli agricoltori valutano un carciofo dal cuore tenero e dal sapore dolce

Villasor, con l'introduzione di nuove cultivars è possibile la diversificazione della produzione, con conseguente ampliamento del calendario di raccolta e di vendita.

FULVIO TOCCO
lunedì 23 novembre 2015 18:41

di Fulvio Tocco

La coltura del carciofo è diffusa in alcuni comuni del Campidano. Da Villasor a Samassi gli ettari coltivati non si contano ma si colorano di verde. Di quel verde che ci piacerebbe osservare, con una idea di diversificazione colturale, nelle aree irrigue della Sardegna massacrata dalla crisi, dalla disoccupazione e dallo spopolamento delle aree rurali. La maggior parte della produzione del carciofo è destinata al consumo fresco, il resto all'industria conserviera. La coltura del carciofo è particolarmente diffusa nell'agro di Villasor, dove gli agricoltori stimolano il risveglio anticipato della carciofaia in estate per anticipare l'epoca delle raccolte all'inizio dell'autunno. Non c'è varietà che in un modo o in un altro non sia sotto osservazione continua; dal classico spinoso sardo agli ibridi rifiorenti. Gli agricoltori provetti parlano della coltura e delle varietà come l'aria che respirano. Ascoltare direttamente sul campo, in un pomeriggio di metà novembre, il proprietario di una carciofaia di 14 ettari, Cristian Sciola, classe 1971, è stato un piacere. Il confronto in pieno campo tra il giovane agricoltore Sciola e Martino Muntoni, ricercatore di Agris Sardegna che per venti anni si è dedicato allo studio dell'orticoltura in tutte le sue sfaccettature è stato veramente utile. Il corpo a corpo tra chi studia e chi mette in pratica con diligenza la coltura è molto più formativo di una buona lettura sui testi. Così è stato quando si è parlato di nuove cultivars. Oltre ai conosciutissimi Spinoso sardo e il Tema, durante l'incontro si è parlato, col capolino in mano, della varietà Istar: una varietà senza spine propagata per seme in quanto ibrido F1. Precocissima, entra in produzione molto prima di una normale varietà di carciofo da seme senza ricorso a trattamenti precocizzanti con fitoregolatori. Può essere coltivata come annuale, ha fatto osservare Sciola. L'esperto orticolo dell'Agris, ricorda di aver affidato ai suoi collaboratori orticoli dell'azienda S'Appassiu tale varietà per studi di tipo genetico, già nel 2010. I carciofi sono rotondeggianti di un colore verde brillante, con leggerissime striature di colore violaceo, adatta anche al consumo come prodotto fresco, che si apre lentamente a maturazione avanzata. Cuore tenero con un sapore dolce, molto produttiva. La specializzazione produttiva, conseguita nel corso degli anni dagli orticoltori, secondo Sciola e Muntoni, ha consentito, di accreditare il comune di Villasor, con i suoi circa 1.200 ettari, come area cinaricola tra le più importanti a livello regionale e nazionale. Villasor è uno dei comuni, della provincia di Cagliari che ha una campagna immensa, che merita di essere curata e utilizzata integralmente con la diversificazione colturale. Prima o poi la questione dell'uso della terra riguarderà l'intera comunità e con essa le Agenzie agricole che dovranno necessariamente dare una mano. Incominciare a pensarci ora non domani non può che fare bene alla salute socio economica locale.

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