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Is Amakiaus tornano sul palco: intervista con Ignazio Deligia

Il gruppo è pronto per il ritorno sulle scene: martedì 4 agosto al chiosco 'Corto Maltese' al Poetto. Dopo quattro anni, in arrivo un nuovo album [Andrea Matta]

ANDREA MATTA
lunedì 3 agosto 2015 21:05

di Andrea Matta

Is Amakiaus tornano sul palco. Martedì 4 agosto alle ore 22 al Corto Maltese (Poetto) la band composta da Ignazio Deligia alla voce, Luca Maddaloni alla chitarra e sax, Roberto Loi al basso, Giuseppe Arrus alle tastiere, Marcello Medda alla batteria e Ninni Montalbano alla chitarra solista proporanno brani della loro lunga carriera iniziata ufficialmente negli anni '90. "Partiremo dagli esordi, dai primi album Accallellau (1991) e Conchebestia che hanno fatto il nostro record di vendite fino ad arrivare all'ultimo lavoro che abbiamo fatto, Cani buddiu, che in un periodo di crisi per la musica è andato bene" ha raccontato Ignazio Deligia.

Cosa state preparando per la serata?
"La serata sarà ricca di sorprese. Da tanto tempo non suoniamo nei chioschi, negli ultimi anni siamo stati nelle piazze. Quest'anno vogliamo suonare vicino alla gente. Crediamo che sia una bella esperienza suonare in mezzo a loro piuttosto che stare sopra un palco, con le transenne davanti che spesso non ci fanno sentire il calore di chi ci viene a sentire".

Raccontaci la vostra storia
"La nostra storia parte da molto lontano: ho formato Is Amakiaus nel 1982, abbiamo suonato parecchio in giro. Il nostro primo genere musicale era un pop-rock sardo. Dopo un anno e mezzo abbiamo smesso di suonare per colpa degli impresari fino ad arrivare agli anni '90 quando abbiamo pubblicato Accallellau, un album molto casereccio ma che ha venduto bene"

Cosa consiglieresti ad un giovane che vuole iniziare ora la carriera artistica?
"Consiglio di essere umile e provare a fare tutto. Soltanto così avrà la possibilità di imparare, crescere musicalmente e artisticamente. Anche se ho cinquant'anni non disdegno un consiglio dato da uno più giovane. Il consiglio di un altro, sia positivo che negativo, è qualcosa che ti puoi portare dentro. Si può partire da lì. Chi ha una età come la mia, spesso si fossilizza sul proprio credo, tralasciando i vari canali di vendita e di ascolto.

Progetti per il futuro artistico della band?
"Stiamo lavorando sul nuovo cd, "Gattu niedda" che arriverà a quattro anni di distanza da "Cani buddiu". Erano due dischi che dovevano uscire insieme ma questi anni ci sono serviti per perfezionare questo lavoro e mettere a frutto altre canzoni. Nel nuovo lavoro sarà presente anche il brano "Fuori Onda", sigla dell'omonimo programma andato in onda su Videolina. Nel questo cd al quale stiamo lavorando ci saranno anche dei brani in cui ci siamo tolti dei sassolini dalla scarpa tipo un brano dedicato al nostro ex produttore".

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