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VETRINA

Malati reumatici non siete soli

All'ExMà di Cagliari la prima tappa di 'Malattie senza dignità' mostra itinerante per sensibilizzare la conoscenza e le cure delle malattie reumatiche [Cristina Onnis]

CRISTINA ONNIS
martedì 23 giugno 2015 18:34

di Cristina Onnis

Ha inizio a Cagliari all'Exmà la prima tappa della mostra fotografica itinerante dal titolo Malattie senza dignità. La mostra sarà visitabile in città fino al 15 luglio, ma viaggerà per due anni in diverse città italiane. L'esposizione appartiene ad un progetto di sensibilizzazione verso le malattie reumatiche, di diffusione della conoscenza del percorso di cure e per raccogliere fondi atti a garantire il tempo e gli strumenti per delle visite più accurate. Il progetto è partito da Stefano Stisi, presidente del Collegio dei Reumatologi Ospedalieri e Territoriali Italiani (Croi) che ha ancora ben vivo il ricordo di quando alle prime armi un medico avesse liquidato una paziente che lamentava dolori reumatici, che le avevano deformato le mani impedendole di proseguire il mestiere di sarta dicendole: "A parte il dolore alle mani, che malattie importanti ha?". Ecco quindi l'importanza di mettere in evidenza una patologia spesso sottovalutata a carattere degenerativo, che vede le cause nell'ambiente, nell'insularità e nella predisposizione genetica.

Il mezzo scelto sono le immagini, canale di comunicazione preferito nella nostra società, ancora di più se sono scatti narranti, emotivi come quelli del reumatologo Roberto Murgia, con la passione per la fotografia che coltiva anche attraverso un blog. 50 scatti realizzati con l'app esclusiva per iPhone Hipstamatic insieme a foto di altri amici tra cui Simone Mureddu, Maria Columbu, Nicola Casamassima, Adelino Marques e Roberto Ursino. "L'esposizione -spiega Stisi- è stata pensata come una storia a lieto fine come le commedie americane. È divisa per fasi (sofferenza, malinconia, abbandono, energia, ottimismo, fiducia, futuro), ciascuna con un titolo ed una didascalia esemplificativa. Le foto sono raccolte anche in un catalogo acquistabile, edito da Auxiliatrix, così da potenziare ciò che lo Stato non ha sensibilità di fare con strumenti e tempi adeguati -sollecita Dottor Stisi- Vent'anni fa vi erano solo degli antinfiammatori per lenire i dolori, ma oggi i medici possono garantire un miglioramento e di bloccare il decorso della malattia con terapie individuali". Roberto Murgia dice: "accanto alle cure farmacologiche spesso si affianca il supporto psicologico, come accade nel caso della polimialgia, che colpisce prevalentemente soggetti anziani. Ma non bisogna dimenticare che questa malattia colpisce in gran parte la fascia d'età giovane e giovane adulta -sostiene Ivo Picciau dell'ASMAR (Associazione Sardegna Malati Reumatici) ed è necessario creare degli spazi per curare quello che spesso viene trascurato dai pazienti stessi, dato che non esiste alcun reparto ospedaliero apposito". Attualmente si trova una struttura reumatologica presso il Policlinico Universitario e alcuni altri presidi.

di Cristina Onnis

Ha inizio a Cagliari all'Exmà la prima tappa della mostra fotografica itinerante dal titolo Malattie senza dignità. La mostra sarà visitabile in città fino al 15 luglio, ma viaggerà per due anni in diverse città italiane. L'esposizione appartiene ad un progetto di sensibilizzazione verso le malattie reumatiche, di diffusione della conoscenza del percorso di cure e per raccogliere fondi atti a garantire il tempo e gli strumenti per delle visite più accurate. Il progetto è partito da Stefano Stisi, presidente del Collegio dei Reumatologi Ospedalieri e Territoriali Italiani (Croi) che ha ancora ben vivo il ricordo di quando alle prime armi un medico avesse liquidato una paziente che lamentava dolori reumatici, che le avevano deformato le mani impedendole di proseguire il mestiere di sarta dicendole: "A parte il dolore alle mani, che malattie importanti ha?". Ecco quindi l'importanza di mettere in evidenza una patologia spesso sottovalutata a carattere degenerativo, che vede le cause nell'ambiente, nell'insularità e nella predisposizione genetica.

Il mezzo scelto sono le immagini, canale di comunicazione preferito nella nostra società, ancora di più se sono scatti narranti, emotivi come quelli del reumatologo Roberto Murgia, con la passione per la fotografia che coltiva anche attraverso un blog. 50 scatti realizzati con l'app esclusiva per iPhone Hipstamatic insieme a foto di altri amici tra cui Simone Mureddu, Maria Columbu, Nicola Casamassima, Adelino Marques e Roberto Ursino. "L'esposizione -spiega Stisi- è stata pensata come una storia a lieto fine come le commedie americane. È divisa per fasi (sofferenza, malinconia, abbandono, energia, ottimismo, fiducia, futuro), ciascuna con un titolo ed una didascalia esemplificativa. Le foto sono raccolte anche in un catalogo acquistabile, edito da Auxiliatrix, così da potenziare ciò che lo Stato non ha sensibilità di fare con strumenti e tempi adeguati -sollecita Dottor Stisi- Vent'anni fa vi erano solo degli antinfiammatori per lenire i dolori, ma oggi i medici possono garantire un miglioramento e di bloccare il decorso della malattia con terapie individuali". Roberto Murgia dice: "accanto alle cure farmacologiche spesso si affianca il supporto psicologico, come accade nel caso della polimialgia, che colpisce prevalentemente soggetti anziani. Ma non bisogna dimenticare che questa malattia colpisce in gran parte la fascia d'età giovane e giovane adulta -sostiene Ivo Picciau dell'ASMAR (Associazione Sardegna Malati Reumatici) ed è necessario creare degli spazi per curare quello che spesso viene trascurato dai pazienti stessi, dato che non esiste alcun reparto ospedaliero apposito". Attualmente si trova una struttura reumatologica presso il Policlinico Universitario e alcuni altri presidi.

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