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UNIVERSITA'

Si mobilita il mondo della scuola sassarese

Venerdi 5 Giugno a Sassari la notte bianca della scuola

TINO TELLINI
martedì 2 giugno 2015 12:47

di Argentino Tellini

Probabilmente il mondo della scuola aveva bisogno di una modernizzazione ed adeguamento in termini di servizi, innovazione ed adeguamento professionale. Il governo Renzi ad inizio mandato aveva messo tutto questo in agenda, ponendo come base la democrazia partecipativa e la salvaguardia della scuola pubblica. Alla prova dei fatti sta facendo invece l'esatto contrario ed il "Decreto della buona scuola" che sta per essere approvato in maniera definitiva dal Parlamento smentisce totalmente i buoni propositi.

Tutto il potere è concentrato su un unico dirigente, il preside manager, che sostituirà in pratica gli organi collegiali e potrà a sua discrezione allontanare i docenti da lui ritenuti inadeguati. Il consiglio di istituto si trasformerà in una specie di consiglio di amministrazione aziendale dove potranno accedere anche i privati. Proprio alla scuola privata verranno indirizzati inoltre i pochi fondi a disposizione dell'Esecutivo. Una svolta epocale quindi, un salto all'indietro che riporta l'Italia alla vecchia istruzione fascista. Il mondo della scuola italiana perciò è in fermento, i sindacati sono uniti nei cori di disapprovazione.

Fioccano iniziative dappertutto, tendenti a bloccare questa contro-riforma, come essa viene definita dalla maggioranza del corpo docente e dalle opposizioni del governo Renzi. Il dialogo fra scuola e partiti, in particolare col PD, che ha la maggiore responsabilità di questa situazione, sembra una discussione fra sordi, anche se la minoranza di Renzi su questo tema dissente in maniera netta. A Sassari ed in tutto il suo territorio fra il mondo dei docenti c'è un clima di grande mobilitazione.

Venerdi 5 Giugno a Sassari essi hanno organizzato, dalle 19 alle 24, una "Notte bianca della scuola", appoggiata da tutte le sigle sindacali. Verranno esaminati i punti critici del DDL, ci saranno inoltre dibattiti, performance di writers che disegneranno in diretta immagini simboliche della lotta, intermezzi musicali, proiezioni di immagini, interventi del mondo della cultura e di chiunque in qualche maniera si vuole opporre a questo sciagurato decreto. Si tratta sicuramente di una iniziativa originale e creativa, protesa alla mobilitazione delle coscienze su un provvedimento che rischia di minare nelle fondamenta le poche cose che c'erano di buono nella scuola italiana.

La lotta è contro il tempo: il Governo infatti non ha nemmeno preso in considerazione un piccolo passo indietro sul provvedimento. Vedremo se le iniziative come questa di Sassari, che si stanno spargendo a macchia d'olio in tutto il Paese, serviranno a far riflettere l'Esecutivo. Non resta altro che attendere e fare un plauso a chi ancora scende in piazza per difendere i propri diritti e quelli dei loro figli.

 
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