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UNIVERSITA'

Donne che hanno fatto la storia italiana: Teresa Noce

Terzo appuntamento dopo l'analisi della figura di Nilde Iotti e Nadia Spano, stavolta il tema portante è rappresentato dal lavoro.

CRISTINA ONNIS
martedì 12 maggio 2015 20:38

foto facebook  Nilde Iotti Ussana
foto facebook Nilde Iotti Ussana

di Cristina Onnis

Nell'affascinante location della Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria a Cagliari si è svolta una conferenza pubblica su: Teresa Noce, donna italiana della resistenza e una delle madri della Costituzione.

L'incontro ha per titolo "Vivere in piedi" da una delle opere letterarie della stessa protagonista Teresa Noce, nota col nome partigiano di Estella -Tale evento offre spazio alle donne e consente di avere di queste, una maggiore conoscenza, perché spesso trascurate dai testi scolastici- come sottolinea la coordinatrice della conferenza Luisa Sassu, del comitato ANPI di Cagliari. Terzo appuntamento dopo l'analisi della figura di Nilde Iotti e Nadia Spano, stavolta il tema portante è rappresentato dal lavoro. Il titolo è stato scelto perché riassume perfettamente la vita di una donna forgiata dalla dignità e dall'impegno. Teresa Noce ha trascorso tutta la vita in piedi, sempre impegnata nel lavoro e in politica, nella costante ricerca del raggiungimento dei diritti per le lavoratrici. Lei il lavoro lo ha conosciuto fin dalla giovane età obbligata dalla fame a discapito dell'istruzione, che otterrà come autodidatta. Una donna che non ha rinunciato a nulla: impegno politico, lavoro, ruolo di moglie e madre. Valeria Fedeli, vicepresidente Senato della Repubblica, evidenzia l'importante imprinting della Noce, che vede il lavoro come un valore in grado di elevare l'individuo dalla propria condizione di partenza; che agisce per un bene comune credendo profondamente in ciò che fa -Teresa Noce ha affrontato molte battaglie per dare il diritto alla maternità alle lavoratrici, ha lottato per una parità di salario tra uomo e donna, che ancora oggi manca. Oggi la disparità è pari al 17%. Un'altra sua lezione è che un diritto non lo si può mai dare per assodato, conquistato per sempre, bisogna sempre lavorarci. Pure io vengo come Teresa Noce dal settore tessile, in qualità di ultima segretaria generale del sindacato, che lei diresse.

-Estela come Gramsci detestava gli indifferenti- prosegue Carlo Dore, coordinatore libertà e giustizia di Cagliari, ha combattuto strenuamente contro il fascismo finendo da madre di due figli nel lager-. Laura Stocchino dell'Associazione A. Gramsci Cagliari, riporta l'amore e la cura che la Noce nutriva per i giovani. Era più propensa ad ascoltare le loro domande e riflessioni perché loro avrebbero sentito di più i patimenti della guerra rispetto ad un anziano ormai forgiato e poco propenso al cambiamento. Si è impegnata per dare un'indennità alle casalinghe proiettate all'assistenza di malati e anziani, per la creazione di asili aziendali e per un procedimento di divorzio snello e scevro di conseguenze nefaste simile alle sue con Luigi Longo, politico e antifascista. Il tutto alternato dalle piacevoli letture di Patrizia Littera, Ass. Nilde Iotti Ussana.

 
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