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L'EDITORIALE

La mafia siamo noi

Ve li ricordate i famosi 40 euro al giorno per immigrato? Ecco questa vicenda spiegherà ai tanti italiani ignoranti e intolleranti quei soldi nelle mani di chi finivano

CLAUDIA SARRITZU
mercoledì 3 dicembre 2014 19:37

di Claudia Sarritzu

Mentre ci si concentrava politicamente e mediaticamente sulla panda rossa del sindaco Marino che collezionava qualche infrazione per il centro storico della capitale, covava un'inchiesta storica che ci mostra una Roma governata dal fascio -comunista. Ebbene sì, tutti coinvolti in uno degli scandali peggiori degli ultimi dieci anni, in un'Italia che agli scandali giudiziari, appunto, è abituata. Le cooperative e il sindaco camerata coinvolti anche se con ruoli differenti in un sodalizio criminoso secondo il gip Flavia Costantini, ancora tutto da dimostrare. Così l'ex primo cittadino Gianni Alemanno risulta indagato per associazione per delinquere di stampo mafioso.

E mentre qualcuno chiede l'azzeramento delle tessere del Pd romano per dimostrare di non voler passare "lievi" sopra una terribile vicenda che farà perdere centinaia di migliaia di voti non solo alla destra ma anche ai democratici romani, lo scandalo travolge anche il mondo dell'immigrazione, tanto citato nella cronaca di queste settimane dopo il malessere di Tor Sapienza, quartiere periferico romano, e che vede gli stessi immigrati vittime. Una delle intercettazioni più tristemente famose in queste ore recita: "Tu sai quanto ci guadagno sugli immigrati? C'hai idea? Il traffico di droga rende meno", così al telefono Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative e braccio destro 'imprenditoriale' di Massimo Carminati.

Ed ecco che per chi fomentava l'odio razziale e la guerra fra poveri in una capitale al settimo anno di crisi economica, i rifugiati si tramutano non più in un problema ma in una grandissima fonte di guadagno. Un guadagno elettorale, se si riesce a parlare alla pancia della gente abbandonata nel degrado, degrado dagli stesi politici ben "amministrato", e un guadagno economico per chi sa ben fruttare il sistema dell'accoglienza, lucrando sulla disperazione altrui e compiendo investimenti importanti. Ed ecco che un richiedente asilo diventa un capro espiatore e contemporaneamente un soggetto portatore di interessi economici. Ve li ricordate i famosi 40 euro al giorno per immigrato? Ecco questa vicenda spiegherà ai tanti italiani ignoranti e intolleranti che quei soldi finivano, non come il Salvini di turno affermava, nella sua perenne campagna elettorale, in mano al profugo, ma in mano a chi avrebbe dovuto gestire per conto dello Stato l'accoglienza di questi soggetti disgraziati.

Ci aspettiamo questo 27 gennaio 2015 che la giornata della memoria dell'olocausto ricordi finalmente cosa subirono anche i rom. C'è troppa inconsapevolezza in questa Italia che schifa più lo straniero del politico corrotto, c'è troppa intolleranza riversata male. La mafia non è più solo al sud, non è più solo a Milano, ha attraversato la breccia di Porta Pia, ha macchiato anche il nostro più grande orgoglio, Roma, trucidando una volta per tutte la nostra reputazione mondiale, se ne avevamo ancora una. La mafia siamo noi... avrebbe detto Rita Atria.

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