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L'EDITORIALE

M5s, Grillo molla tra le polemiche

Grillo si dice stanco e affida a un direttivo di 5 fedelissimi le sorti del movimento. Rissa interna, Segoni:il re sceglie i cortigiani. Il popolo acclama.

CLAUDIA SARRITZU
venerdì 28 novembre 2014 13:46

Alessandro Di Battista - Luigi Di Maio - Roberto Fico - Carla Ruocco - Carlo Sibilia
Alessandro Di Battista - Luigi Di Maio - Roberto Fico - Carla Ruocco - Carlo Sibilia

di Claudia Sarritzu

Ve lo ricordate Forrest Gump quando dopo tre anni di corsa in giro per gli Stati Uniti, si ferma di botto ed esclama : "sono un po' stanchino"? È quello che ha detto in queste ore, dopo aver compiuto l'ennesima purga staliniana, Beppe Grillo. Continuerà a fare il garante e a girare con il camper, ma ora il padrone del M5s (altro che garante) ha deciso, da solo, e meno male che "uno vale uno", di nominare un direttivo di 5 fedelissimi che faranno esattamente in sostanza, quello che vuole lui. Lui che è stanco di prendersi tutte le responsabilità del declino, e che ha pensato molto bene di dividere in parti uguali gli insuccessi degli ultimi mesi con chi ha detto sempre "signor sì" a ogni sua decisione.

Sarà la parabola discendente di un movimento che ha fatto dell'esclamazione: no!, un programma politico senza successo. "Il re sceglie i cortigiani. Il popolo acclama". Lo scrive su twitter Samuele Segoni, deputato 5 stelle, sulla decisione di Grillo di indicare: Fico, Sibilia, Ruocco, Di Battista e Di Maio come i nuovi cavalieri di una tavola rotonda che di rotondo non ha nulla, visto che il capo tavola è sempre occupato da lui. Lui che ha dato vita al movimento, lui che può distruggerlo come un giocattolo il giorno che si accorge di essere "un po' stanco". Ma siccome bisogna dare il contentino al popolo della rete il post di Grillo conclude così: "Queste persone si incontreranno regolarmente con me per esaminare la situazione generale, condividere le decisioni più urgenti e costruire, con l'aiuto di tutti, il futuro del MoVimento 5 Stelle. Sei d'accordo con questa decisione? Puoi esprimere la tua preferenza qui:https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it. Le votazioni saranno attive fino alle 19."

Ma la base, ameno quella che commenta sul blog, non salta di gioia: ""Vai cosi', questo è il tasto di autodistruzione. Quello definitivo", scrive Samuele da Palermo. E poi le accusa sull'assenza di trasparenza: "i nomi chi li ha decisi? Grillo e Casaleggio? E' questa la democrazia diretta di cui ci vantavamo?". "Io questi bimbiminkia non li voto. Beppe, stavolta a fan... ti ci mando io", scrive un altro deluso. "Ecco l'ennesima buffonaria - accusa un militante - si vota su nomi imposto dall'alto. A me questi burattini microcippati non mi rappresentano!".

E c'è anche chi è d'accordo con il fondatore ma trema perché ha paura che questa sia solo l'inizio della fine: "Caro Beppe - scrive un militante - bene la squadra ma per favore non lasciare adesso: saremmo persi. Siamo in guerra con tutti anche con qualcuno che all'interno si sta preparando la strada politica per il futuro".

Appena letto il post di Grillo ho pensato al Sacro romano impero di Carlo Magno e ai tre figli che dividendosi il regno lo fecero morire. A mio avviso l'unico in grado di fare realmente il leader realizzando un concreto futuro per il movimento è Luigi Di Maio, che dovrebbe rinunciare a questo incarico affrontando finalmente il capo e dimostrando che lui stesso vuole passare per un'elezione, non di un blog, ma di primarie più aperte, potrebbe così compattare i voti di chi vorrebbe più democrazia mettendosi finalmente in discussione ed emancipandosi dal padrone.

Se i 5stelle non troveranno una loro strada, l'unico movimento di protesta pacifico che l'Italia della crisi ha sfornato, potrebbe trasformarsi in un mal di pancia che tende a destra. Salvini è lì, pronto a prendersi l'ennesimo voto degli scontenti, quelli che non vogliono soluzioni, ma solo distruzione.

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